Nuovo documento politico del Manifesto di Londra (Novembre 2019)

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Il Manifesto di Londra – per immaginare l’Italia che vorremmo – è nato nel Giugno 2017 da un gruppo di cittadini italiani in Gran Bretagna e Irlanda per contribuire a trasformare la politica italiana, per ridare speranza a milioni di cittadini e offrire una chance di riscatto economico, civile e culturale a un Paese sempre più incattivito e rinchiuso in se stesso. 

Londra offre un punto di vista fondamentale per inquadrare questa rivoluzione: con quasi mezzo milione di italiani residenti, è una città italiana più grande di Firenze, destinazione scelta dal 20 per cento dei giovani che lasciano l’Italia ogni anno e cuore di una comunità italiana in Gran Bretagna che conserva un legame diretto con l’Italia. Londra è anche il centro di movimenti che stanno segnando la storia britannica ed europea: da quello che ha trasformato la Gran Bretagna nel Paese con il  più grande partito socialista d’Europa per numero di iscritti a quello della resistenza al fallimento annunciato e in corso della Brexit fino alle avanguardie ecologiste che hanno anticipato il movimento di massa di Fridays for Future

Vogliamo trasformare questo punto di vista in un Manifesto permanente di “Pensiero e Azione”, nella Londra da cui due secoli fa si esprimeva la passione politica e civile di Giuseppe Mazzini, per connettere la comunità italiana progressista e creare un senso di identità collettiva intorno a ideali di giustizia, uguaglianza e solidarietà. Vogliamo

  1. difendere e rappresentare interessi e valori delle comunitá italiane emigrate in Gran Bretagna e Irlanda e promuovere una narrazione che difenda il valore dell’integrazione, in Italia come nelle isole britanniche e nel resto d’Europa;
  2. costituire un presidio di cultura socialista, ecologista, femminista, libertaria ed europeista che faccia da ponte e promuova reciproca contaminazione tra progressisti italiani e britannici;
  3. organizzare iniziative politiche e culturali su questi temi e su quelli della democrazia, dell’antifascismo e dell’internazionalismo, adottando pratiche nella vita concreta dell’associazione che attivamente promuovano la massima inclusività e partecipazione, in particolare femminile, a tutte le attività e alla gestione stessa dell’associazione

I nostri obiettivi discendono da chiare scelte di campo dettate dai nostri valori e dalla nostra identità.

Lottiamo per difendere gli interessi delle italiane ed italiani a Londra, in Gran Bretagna e in Irlanda, di quelli che sono qui da tanti anni e vedono i loro diritti messi in discussione dalla Brexit e di quelli che continuano ad arrivare da un’Italia che nega lavoro, diritti e opportunità. L’ultimo rapporto migrantes parla di 2 milioni di italiani emigrati all’estero negli ultimi 13 anni, cittadini di tutte le etá, regioni e classi sociali che abbandonano l’Italia ogni anno nella più grande ondata migratoria dalla Seconda Guerra Mondiale. Una questione nazionale che la politica italiana ignora mentre si arrovella nelle polemiche sugli immigrati che arrivano sulle nostre coste fuggendo da guerre e devastazioni ambientali. Si tratta di una narrazione razzista e securitaria facilitata dalle scelte degli ultimi governi che, dal 2016, hanno inasprito il controllo della frontiera mediterranea e alimentato una percezione di insicurezza e di emergenza. Occorre ritrovare valori di umanità e recuperare le radici della nostra storia collettiva, perché un Paese di emigranti non può avere paura dei migranti. Noi da Londra vogliamo continuare a dirlo forte: siamo solidali con le organizzazioni e le persone che tendono la mano a rifugiati e migranti. Allo stesso tempo, aiutiamo i nostri connazionali a resistere alla Brexit e ad integrarsi nella società britannica, sostenendo e partecipando agli sforzi dei Comites, dei patronati italiani e delle associazioni che difendono i diritti dei cittadini europei.

Lottiamo per un radicale cambio di approccio alle grandi sfide globali del cambiamento climatico e delle diseguaglianze economiche. Sosteniamo i partiti e i movimenti della sinistra britannica che si battono per una riforma radicale di un “sistema” economico che produce grotteschi livelli di diseguaglianze, precarietà di massa e devastazione del pianeta. Lottiamo per un nuovo modello di sviluppo incentrato sul protagonismo delle istituzioni pubbliche nel contrastare l’accumulazione della ricchezza, la precarizzazione del lavoro, la disuguaglianza di genere e di ogni altra forma e l’ingiustizia climatica. Se in Gran Bretagna la sinistra arranca sull’europeismo, in italia, invece, la sinistra ha da tempo abdicato al suo ruolo: non solo non ci si è liberati dal dogma neoliberista, ma manca una proposta politica rinnovata nei volti e nelle pratiche, capace di rispondere alla perdita di fiducia verso le istituzioni e la classe dirigente. Da Londra vogliamo allora contribuire sia alla svolta neosocialista, ecologista e basata su principi femministi che serve a ridare credibilità alla sinistra italiana, sia a quella europeista che serve a rendere vincente la sinistra britannica. Per farlo vogliamo costruire un ponte tra Gran Bretagna e Italia, favorendo rapporti politici transnazionali e contaminazioni di idee e approcci e promuovendo una comune battaglia per una riforma dell’Unione Europea in senso socialista ed ecologista.

Lottiamo per contrastare la crescita dell’estrema destra in Italia e in tutta Europa. Questa lotta deve per forza partire dal basso e includere il  piano culturale, con una forte iniziativa politica centrata su internazionalismo e antifascismo. Anche la Londra italiana ha visto la crescita dell’estremismo fascista insieme al rafforzamento dell’estrema destra britannica. Partendo dalla collaborazione fra italiani ed inglesi nell’esperienza di Italians United Against Fascism abbiamo limitato la propaganda fascista a Londra. Vogliamo dare seguito a questi sforzi con iniziative ed eventi che celebrino diversità, integrazione e internazionalismo.

Lottiamo infine per riaffermare, con forza, la centralità della cultura democratica in tutta Europa. C’è un parallelo inquietante tra i leader della destra italiana e britannica Salvini e Johnson che denunciano il tradimento parlamentare della ‘volontà popolare’, in UK arrivando al paradosso di una Brexit che doveva ripristinare la sovranità del Parlamento e finisce invece per giustificarne la sospensione. Bisogna tenere alta la guardia quando una parte politica delegittima gli istituti fondamentali della democrazia che non supportano la sua agenda. Vogliamo resistere alla concezione plebiscitaria della democrazia dell’estrema destra aumentando la partecipazione popolare alle grandi scelte collettive e l’autorevolezza dei parlamenti. Sul fronte italiano, non ci convince il drastico taglio del numero di parlamentari con cui una maggioranza quasi unanime ha irresponsabilmente ridotto la rappresentanza dei cittadini in Italia e all’estero.  Supportiamo invece tutte le iniziative di democratizzazione delle istituzioni e dei processi decisionali portate avanti a livello nazionale e pan-europeo.

Per due anni, da Luglio 2017, abbiamo dato vita a un movimento informale di persone impegnate su vari fronti della politica italiana e britannica e accomunate dal riconoscimento dei principi enunciati nel nostro Manifesto. A due anni di distanza la sinistra politica italiana continua a non trovare le risposte necessarie ad affrontare un momento storico certo difficilissimo. Anche per questo è venuto il momento di costituirci formalmente in una organizzazione politico-culturale strutturata, in dialettica con il perimetro politico italiano e inglese. Ne faremo un presidio di solidarietà e un avamposto di democrazia nella Londra italiana e progressista, punto di riferimento per la comunità italiana nel Regno Unito e in Irlanda che abbia ancora voglia di lottare per ideali di giustizia e solidarietà. Per tutto questo il Manifesto di Londra invita le cittadine e i cittadini italiani a unirsi alla nostra lotta.

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